EVENTO FINALE PROGETTO ‘VOLONTARI VAGABONDI’

EVENTO FINALE PROGETTO ‘VOLONTARI VAGABONDI’

Una bella storia   quella che si trascrive con le dita veloci su una tastiera del notebook. Una storia di evoluzione della solidarietà, di piccoli sogni che diventano realtà, di professionisti che si spogliano del loro ruolo sociale, per vestire i panni del volontariato.

A Palazzo “Corrado Alvaro”, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nella sala convegni, si è conclusa la fase itinerante e progettuale di “Volontari Vagabondi” un progetto sostenuto da Fondazione Con il Sud, che per oltre 19 mesi ha coinvolto 22 comuni dell’Area Metropolitana. “Un desiderio realizzato, mai potevo pensare che una piccola associazione come l’Avonid potesse vincere un bando così importante e diventare progetto esemplare in Italia “ con queste parole la manager del progetto dott.ssa Monica Moscia testimonia la semplicità e la grade articolazione di un percorso di migliaia di chilometri, con tappe nelle scuole, nelle piazze e nelle sedi istituzionali. Al tavolo dei relatori dell’ evento finale, moderato con  rapidità e chiarezza dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, presenti l’Assessore alle Politiche Sociali e al Welfare della Citta di Reggio Calabria dott.ssa  Lucia Anita Nucera e la dott.ssa Caterina Belcastro consigliere metropolitano delegato alle Politiche Sociali, che hanno sottolineato il grande lavoro dei “Volontari Vagabondi”, con la condivisione di un percorso che non deve finire con il time sheet progettuale, ma diventare realtà operativa per  l’affidabilità dell’Avonid del presidente Aldo Paolo Franco, associazione capofila del progetto, in partnership con Cooperativa Nautilius Cardeto,Associazione Sociologi Italiani e Pro Loco Roghudi. Importante e densa di empatia la testimonianza del dott. Roberto Polito, medico oculista volontario di Ardore Marina, che spesso opera in Africa e con tanti sorrisi ha effettuato decine di screening gratuiti nel territorio della Locride e della fascia jonica. Si alternano sul proscenio anche le testimonianze dei volontari, la psicologa Giada La Rosa, l’avvocato Jessica Tassone e del beneficiario sig. Titti Vinci. Tutti i dati statistici del progetto, che prevedeva screening oculistici gratuiti e consulenze domiciliari a disagiati e disabili, da parte di professionisti psicologi, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, ma anche di volontari utili al servizio richiesto, sono stati esposti attraverso le slide dalla responsabile dott.ssa Monica Moscia. I numeri parlano chiaro: 2041 visite di screening oculistico,424 visite domiciliari,951 consulenze, con un totale 2465 utenti raggiunti. “Volontari Vagabondi” chiude la fase progettuale esecutiva, ma volta pagina rimanendo realtà che continuerà ad operare nel sociale, nel volontariato e nell’azione di prossimità, per diventare punto di riferimento dell’evoluzione della solidarietà, con la bellezza delle piccole cose.

Jessica, avvocato e Volontaria Vagabonda, si racconta

Jessica, avvocato e Volontaria Vagabonda, si racconta

L’Avvocato Jessica Tassone, brillante professionista di Caulonia e donna molto attiva nel sociale, racconta in questa intervista la sua esperienza per Volontari Vagabondi, un incontro casuale che si è trasformato in una bellissima realtà solidale.

Jessica, raccontaci di te

Sono una persona dinamica, nata a Torino da madre Piemontese e padre Calabrese, cresciuta in Calabria. Sin da piccola il mio sogno è stato fare l’avvocato, sognavo  di dare giustizia alle persone  colpite da reati, di far rispettare le leggi e i valori costituzionali cui esse sono ispirate. Mi sono diplomata al Liceo Scientifico di Roccella Jonica e ho così intrapreso il percorso Universitario che si è concluso con la Laurea in Giurisprudenza. Ho iniziato a lavorare in uno studio legale della Locride prima ancora di laurearmi e da lì il mio percorso lavorativo è stato un continuo crescere. Ho frequentato molti corsi di specializzazione infatti sono Mediatore Familiare e Penale Minorile, Mediatore e Conciliatore Civile ed Esperto nella gestione delle Crisi familiari. Titolare di studio professionale sin dal 2009, nel corso dell’esperienza lavorativa ho maturato una profonda inclinazione per le problematiche del sociale fino a quanto il 09.10.2016 ho fondato l’associazione DoMino di cui sono Presidente. DoMino è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di Donne e Minori in situazioni di disagio, vittime di maltrattamenti e violenze. Si occupa di formazione e campagne di sensibilizzazione alla parità di genere. Sono sposata, ho un marito paziente e collaborativo e due meravigliosi figli, una bimba di anni 7 e un bimbo di 5.

Sei un “Volontario Vagabondo”, raccontaci questa esperienza

A Gennaio 2018, ho iniziato a vedere circolare sui social le iniziative dello screening oculistico  e sono rimasta davvero colpita. Ho iniziato così ad informarmi e a prendere contatti con la Responsabile di Progetto, la dott.ssa Monica Moscia. Ci siamo incontrate e… che dire il suo entusiasmo unitamente alla validità del progetto mi hanno totalmente  coinvolta. E’ così iniziata questa bellissima e gratificante esperienza .

Ho messo a disposizione dei più deboli la mia professione, facendo capolino nei vari paesi della costa Ionica e Locridea e nell’ entroterra. Da Ardore a Bivongi, Taurianova, Cittanova e Polistena fino a Reggio Calabria ho incontrato le più disparate situazioni: disagio economico, emarginazione sociale, famiglie monogenioriali, famiglie con disabili, tutti utenti uniti da un denominatore comune: la solitudine.

Sì, è il senso di abbandono e di inadeguatezza, quello che più è emerso negli incontri. Situazioni di disagio che potrebbero essere migliorate se solo tutti collaborassimo: compaesani, parroci, Istituzioni, ognuno per quanto possibile anziché rimanere indifferenti dinanzi ai bisogni dell’altro.

Ringrazio così Monica Moscia e tutta la Sua e, ormai, la nostra, splendida squadra che grazie a questo progetto è riuscita ad entrare dove molti si rifiutano di avvicinarsi, girando il volto dalla parte opposta!

Grazie a Jessica per questa sua testimonianza, e grazie a Fondazione CON IL SUD che ha reso possibile tutto questo!

“NON ESISTONO MONTAGNE INSORMONTABILI MA CONDIVISIONI POSSIBILI”.

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S. Ilario dello Ionio accoglie i Volontari Vagabondi a Palazzo Speziali – Carbone  per lo screening oculistico gratuito

S. Ilario dello Ionio accoglie i Volontari Vagabondi a Palazzo Speziali – Carbone per lo screening oculistico gratuito

I Volontari Vagabondi arrivano a S. Ilario dello Ionio, piccolo comune della Locride, accolti splendidamente dall’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Pasquale Brizzi, e dalla cittadinanza che ha partecipato numerosa alla giornata della prevenzione visiva, organizzata in modo impeccabile dall’animatrice di zona Maria Teresa D’Agostino.

Il medico oculista volontario, dott. Roberto Polito, con grande professionalità e dedizione, ha effettuato lo screening a 34 utenti-beneficiari, per la maggior parte anziani e con diverse problematiche di salute, oltre che a 11 ospiti dello SPAR, per un totale di 45 utenti. Presente e instancabile la manager del progetto, Monica Moscia, sempre attenta a ogni singolo dettaglio.

L’utilità sociale del progetto emerge chiara anche in questa ultima tappa del lungo tour solidale condotto su ben 22 comuni della Città Metropolitana: migliorare la qualità della vita delle persone “disabili” nell’accezione più ampia del termine, offrendo loro un servizio gratuito e volontario “a domicilio”. E’ solo grazie a persone speciali come il dott. Polito, noto professionista, che si è messo al servizio del prossimo donando la propria competenza e professionalità per gli altri, che Volontari Vagabondi ha centrato il suo obiettivo, perché “l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”.

Volontari Vagabondi, l’evoluzione della solidarietà… ed il viaggio continua.

Volontari Vagabondi a Portigliola con lo screening oculistico gratuito nella giornata mondiale della vista

Volontari Vagabondi a Portigliola con lo screening oculistico gratuito nella giornata mondiale della vista

   

I Volontari Vagabondi arrivano a Portigliola, piccolo comune della città metropolitana di Reggio Calabria, nel cuore dell’area grecanica, ad un passo dall’antica Locri Epizephiri, in un giorno speciale e ricco di significato. La data dello screening oculistico gratuito organizzato per l’11 ottobre 2018 coincide, infatti, con la giornata mondiale della vista, che si celebra ogni anno il secondo giovedì del mese di ottobre, un’occasione in più per far riflettere sull’importanza della prevenzione. L’accoglienza dell’amministrazione comunale, che ospita i Volontari Vagabondi presso la bella Sala consiliare di Portigliola, è impeccabile e durante la mattinata si registra un’affluenza numerosa di cittadini, per lo più anziani, che sono stati visitati dal dott. Polito Roberto, noto medico oculista di Ardore, che è entrato a far parte della “squadra dei volontari vagabondi” da luglio 2017. La giornata è stata un successo, con ben 44 visite effettuate, e Volontari Vagabondi centra ancora una volta l’obiettivo, cioè offrire un servizio di utilità sociale alla cittadinanza e far comprendere l’importanza della prevenzione. Solo attraverso un controllo periodico, effettuato esclusivamente presso un medico oculista, si possono prevenire o curare eventuali patologie degli occhi che, se trascurate, possono ridurre fortemente la capacità visiva, sino a portare, in alcuni casi, all’ipovisione e alla cecità. Sinceri ringraziamenti vanno al sig. sindaco di Portigliola Dott. Rocco Luglio, per la sensibilità dimostrata nell’accogliere l’iniziativa sostenuta da Fondazione Con il Sud, al vicesindaco dott. Marando Antonio ed al consigliere Musolino Domenico, presenti all’evento organizzato egregiamente dall’animatrice di zona dott.ssa Maria Teresa D’Agostino. Volontari Vagabondi, l’evoluzione della solidarietà… ed il viaggio continua!

Caterina, parrucchiera e “Volontaria Vagabonda”, si racconta

Caterina, parrucchiera e “Volontaria Vagabonda”, si racconta

La signora Caterina Alecce, per gli amici Katia, è una giovane donna, di professione parrucchiera, una persona speciale con una grande energia positiva, nonostante le difficoltà che ha incontrato nella sua vita, una donna sensibile con un gran cuore, “un’anima bella” che fa parte della famiglia di “Volontari Vagabondi”. In questa intervista Caterina ci racconta la sua esperienza personale, a quasi un anno esatto dal suo primo servizio volontario a domicilio (05/07/2017), che coincide poi con la prima consulenza professionale gratuita eseguita da un professionista per il progetto, una testimonianza preziosa che vogliamo condividere con tutti voi.

Caterina, raccontaci di te

Sono una persona semplice, nata e cresciuta a Torino e poi trasferita al sud, una persona con i valori e i principi calabresi ove, regna sovrano il rispetto per gli altri. Nella mia vita ho sempre lavorato svolgendo diversi mestieri: bracciante agricolo, colf, sarta, onicotecnica, parrucchiera, inoltre, per ultimo ma non meno importante, sono mamma di 3 ragazzi e nonna di un nipote. Ho la passione per il bricolage creativo, mi piace tantissimo realizzare piccoli lavoretti manuali come braccialetti e oggettistica di vario genere, in pratica mi piace definirmi un’artista! Sono solare, allegra, generosa anche se la vita è stata dura con me: mi sono sposata nel 1994 in Calabria, ma disgraziatamente le cose cambiano nel 2009 a causa della prematura perdita di mio marito. Da quel preciso momento ho dovuto farmi forza e ricominciare a lavorare ininterrottamente, cercando sempre di dare il meglio per la mia famiglia.

Caterina, come hai conosciuto i “Volontari Vagabondi”?

Un giorno di maggio 2017 ricevetti una telefonata da parte del sindaco di Roghudi, comune in cui risiedo, il quale mi invitava a partecipare alla presentazione del progetto “Volontari Vagabondi” in un incontro con la cittadinanza organizzato presso l’Access Point. Da qui ebbe inizio il mio viaggio di crescita interiore, perché per comprendere il vero significato del progetto lo si deve sentire nel cuore. Ricordo il mio primo incontro con Monica Moscia, responsabile di progetto, e le mie titubanze: “Quale contributo posso dare io al progetto, da semplice parrucchiera di fronte a professionisti affermati come medici, avvocati ecc?”.  La risposta che mi ha dato è stata disarmante: “Anche tu sei una professionista come gli altri, non importano i titoli di studio…. svolgi un mestiere, hai delle competenze? mettile a servizio degli altri!”. L’incoraggiamento che ho avuto è stata la spinta per credere in me stessa e dare il meglio. Il 5 Luglio 2017 fu il giorno della mia prima consulenza: dopo aver spiegato alla beneficiaria ciò che da lì a poco sarebbe successo, mi riempì d’orgoglio quando vidi la commozione di un semplice gesto dettato dal cuore negli occhi di quella donna. Questa emozione mi ha fatto capire che non serve avere un titolo o denaro per far vivere meglio chi ne ha bisogno.

Ringrazio immensamente il Sindaco per avermi invitata a conoscere questa nuova realtà ed inoltre, è doveroso ringraziare Monica Moscia e tutti i collaboratori che ho conosciuto in seguito, con i quali si è venuto a creare un rapporto pari ad una famiglia acquisita. E quando mi capita di parlare con qualcuno della mia esperienza di ‘volontaria vagabonda’, la frase più frequente che mi sento dire è: “Beata te che trovi il tempo di fare volontariato!” A tutte queste persone mi sento il dovere di rispondere che, se faccio ciò che faccio, non è perché ho più tempo da dedicare ad altro rispetto a loro, ma la differenza sta nell’avere la voglia e la sensibilità di soffermarmi a riflettere e di guardare negli occhi chi ha un bisogno, ed offrire il mio aiuto.

Grazie a Caterina per questa sua testimonianza, e grazie a Fondazione CON IL SUD che ha reso possibile tutto questo!

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