Tra gli alunni della scuola elementare ,a Gioia Tauro per lo screening oculistico gratuito

Tra gli alunni della scuola elementare ,a Gioia Tauro per lo screening oculistico gratuito

E’ bello guardare i bambini in grembiule, in silenzio ed in fila,mentre attendono il proprio turno per salire sul camper accompagnati dalla professoressa Mirella Italiano responsabile del plesso “Stella Maris.Il medico oculista volontario Dott. Giancarmine Giovannella,li coinvolge ed effettua lo screening,testimoniando l’alta professionalità che riesce anche ad essere al servizio della popolazione .  Questa scena si ripete tante volte,si alternano docenti,personale scolastico ed alunni, in un mattino grigio di fine novembre.Il cortile della scuola è un buon riparo per il vento di scirocco,ma il progetto VOLONTARI VAGABONDI non conosce soste e  si immerge nella prossimità,tra i quartieri popolari di Gioia Tauro.La settima tappa del tour del camper medico, fornito dall’ANPVI sez. Calabria ,riesce a fornire utili indicazioni che possono essere comprese anche in modo sociologico ,con minori patologie visive riscontrate negli alunni rispetto ad altri comuni in cui si è già realizzato il progetto. L’unione di intenti  tra emersione dei bisogni,cittadinanza attiva e prevenzione,nasce dalla massima disponibilità del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Pentimalli” Dott. Francesco Bagalà , del vicepreside prof. Salvatore Panuccio e  della responsabile dellla scuola elementare “Stella Maris  professoressa Mirella Italiano,che si coniuga bene con la presenza ,nella tappa scolastica del 30 novembre, della dott.ssa Monica Moscia ,manager e responsabile del progetto sostenuto da Fondazione Con il Sud,denominato Volontari Vagabondi,coadiuvata dal dott. Fulvio D’Ascola responsabile della comunicazione e dal dott. Walter Sanpaolo responsabile di progetto delle aree di Gioia Tauro e Rosarno.La mission progettuale è una sfida difficile ma importante,fare emergere le disabilità e il disagio ,in luoghi dove esistono ancora delle barriere psicologiche nel riconoscere condizioni di disagio sociale anche momentaneo. Il progetto si compone di un pool di  professionisti – medici,psicologici,assistenti sociali,ingegneri,avvocati-Volontari Vagabondi ,che su appuntamento domiciliare risolvono le problematiche degli utenti disagiati o disabili che ne richiedono assistenza.L’associazione capofila AVONID,insieme alle associazioni partner ANPVI,Pro Loco Roghudi,Associazione Sociologi Italiani e Coop. Nautilius di Cardeto,continua nell’azione di evoluzione della solidarietà.Per richiedere le visite dei “Volontari Vagabondi” è disponibile la piattaforma web www.volontarivagabondi.it ,ma è anche possibile contattare il servizio telefonico 0965 21015.

Successo a Roccella   per lo screening oculistico “on the road”  di VOLONTARI VAGABONDI

Successo a Roccella per lo screening oculistico “on the road” di VOLONTARI VAGABONDI

Il camper medico oculistico si posiziona a piazza San Vittorio, il servizio qualificato ed efficiente dei Vigili Urbani è il passe- partout per una mattinata di vivere all’insegna della prevenzione.Il calendario segna venerdi 24 novembre.A Roccella il sole accompagna l’evoluzione della solidarietà del progetto sostenuto da Fondazione con il Sud ,denominato Volontari Vagabondi, che si distingue la valida attività da realizzare sul territorio di 14 comuni. Emersione dei bisogni, cittadinanza attiva e prossimità solidale , la mission del progetto comprende anche un tour di visite mediche oculistiche da effettuare con un camper medico attrezzato fornito dall’ANPVI regionale Calabria . Dalle 9 alle 13,30 il medico oculista volontario Dott. Roberto Polito, effettua 53 visite alla popolazione, tra cui anche 19 alunni delle scuole medie,lo screening alterna riscontri di patologie con andamenti di normalità visiva. ”Il progetto Volontari Vagabondi – afferma la manager Monica Moscia – vuole essere punto di riferimento per la solidarietà, con le consulenze dei nostri professionisti volontari ,medici,avvocati,psicologi,assistenti sociali,ingegneri,presenti sul territorio.Ringrazio per la disponibilità il sindaco e l’assessore alle Politiche sociali per la fattiva collaborazione.”  Presenti in piazza , il sindaco Certomà e l’assessore alle politiche sociali Alessandra Cianflone ,dimostrano la vicinanza dell’amministrazione comunale al progetto . Volontari Vagabondi è realizzato dall’AVONID come associazione capofila, con la collaborazione di Anpvi, Pro Loco Roghudi,Coop Nautilius Cardeto e Associazione Sociologi Italiani, per maggiori  informazioni e per prenotare le consulenze per coloro i quali vivono nelle condizioni di disabilità e disagio sociale ,bisogna visitare la piattaforma www.volontarivagabondi.it o telefonare alla segreteria Avonid al numero 0965 21015.La sesta tappa del tour del camper oculistico ,segna ancora un successo per l’accoglienza dell’amministrazione comunale di Roccella e per la grande empatia della gente per la prossimità del progetto.

 

 

Giorgio, esperto Tiflologo e “Volontario Vagabondo”, si racconta

Giorgio, esperto Tiflologo e “Volontario Vagabondo”, si racconta

Il Professore Giorgio Arcudi è un professionista reggino, esperto tiflologo, per i non addetti ai lavori, un operatore altamente qualificato che si occupa dell’educazione e dell’istruzione delle persone con disabilità visiva (nonvedenti e ipovedenti). Giorgio, in prima persona, vive la condizione di disabilità essendo non vedente, ed in questa intervista ci racconta la sua esperienza professionale e personale, una testimonianza preziosa che vogliamo condividere con tutti voi.E’ un dialogo dove le voci si incontrano.

Giorgio, che cosa è , la tiflologia e che ruolo ha il tiflologo?

“La tiflologia è la scienza che studia le condizioni e le problematiche delle persone con disabilità visiva al fine di indicare soluzioni per attuare la loro piena integrazione sociale e culturale, interessandosi delle condizioni e delle problematiche di persone nonvedenti e ipovedenti, non più unicamente legate alla sfera lavorativa, ma a diversi ambiti e situazioni, come lo studio, il tempo libero e la vita domestica. In conseguenza di quest’ultimo aspetto, la sfera della tiflologia include a sua volta vari campi e settori di studio, tra i quali la tiflotecnica, la tifloinformatica e la tiflodidattica.

Il tiflologo è un consulente che agevola la comprensione dei bisogni dell’alunno minorato della vista, delle sue oggettive difficoltà, ma anche e prima ancora delle sue potenzialità e risorse, in modo da orientarne il percorso educativo, per una sua piena inclusione sociale; fornisce supporto ed informazione utili alla famiglia del disabile visivo che spesso è disorientata ed in difficoltà nel gestire tale condizione; si coordina con la scuola e le istituzioni ed enti preposti (Amministrazioni Locali, Unità Sanitarie Locali) al fine di programmare e promuovere ogni altra attività, che egli ritenga utile al miglioramento delle condizioni scolastiche e sociali del minorato della vista.”

 Quando e perché hai deciso di diventare tiflologo?

“Sentivo la necessità di donare agli altri quello che avevo ricevuto dai miei maestri e quindi, dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere, ho deciso di fare il corso di specializzazione come insegnante di sostegno. Ho sposato la causa dell’integrazione scolastica fin dai tempi in cui la stessa veniva combattuta anche dalle Associazioni e l’ho portata avanti insieme al Movimento Apostolico ciechi.”

Raccontaci un po’ di te e delle tue numerose passioni: musica, lettura, volontariato.

“Mi sono accostato alla musica e in particolar modo allo strumento della chitarra e del pianoforte fin da bambino, dalla seconda elementare, e l’ho coltivata personalmente in seguito fino ad oggi.

Altra grande mia passione è la lettura di testi letterari, poesie, romanzi. Oggi, grazie alle strumentazioni moderne, la lettura dei testi è resa più facile e veloce grazie agli ausili tiflotecnici e tifloinformatici, ma è certamente più robotica e fredda. Il Braille, pur essendo ancor oggi l’unico alfabeto in possesso dei ciechi, sembra essere andato in disuso per l’implementazione dei sintetizzatori vocali. A mio avviso il Braille deve essere utilizzato poiché permette una lettura personale e non per tramite, dando la possibilità ai ciechi di apprezzare il valore direttamente o attraverso la voce del lettore che trasmette emozioni. A testimonianza di ciò il grande interesse che ha suscitato un incontro di “Lettura al Buio”, organizzata dall’Associazione Anassilaos di Reggio Calabria, in collaborazione con l’ANPVI -Associazione Nazionale Privi di vista e Ipovedenti- sezione di RC, di cui sono membro. In tale occasione, svoltasi il 07/09/2017 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso, sono stato lettore Braille di passi del racconto di Oscar Wilde “L’usignuolo e la rosa” che contiene una amara riflessione sulla ingratitudine umana e sulla smodata sete di ricchezze e potere, anch’essa tutta umana, cui fa da contraltare la generosità ingenua dell’uccello che sacrifica la propria vita. Ho accettato con entusiasmo di partecipare a questa iniziativa per dimostrare anzitutto che le persone non vedenti possono avere una lettura personale di qualunque testo vogliano nutrirsi, e non per tramite di un mezzo freddo e meccanico come un sintetizzatore vocale. Alla fine dell’incontro ho specificato sinteticamente il modo di lettura Braille, e soprattutto la necessità che esso venga appreso fin dai primi anni della scuola, invitando tutti i partecipanti a prenderne piena coscienza e competenza. C’è stata grande partecipazione ed interesse da parte della cittadinanza, soprattutto di operatori scolastici che si sono subito avvicinati per avere informazioni a riguardo. L’auspicio è quello di ripetere queste iniziative, soprattutto in prossimità della giornata nazionale Louis Braille del 21 febbraio, e di poter sensibilizzare al meglio la cittadinanza sul tema della “

Oltre ad essere tiflologo di professione, amante della musica e della lettura, ci dicevi che sei un “Volontario Vagabondo”, raccontaci questa esperienza.

“Da sempre legato al mondo del volontariato, sono membro effettivo dell’ANPVI ONLUS-sezione di Reggio Calabria dal 2005. L’Associazione è partner di un progetto nazionale sostenuto da FONDAZIONE CON IL SUD, dal titolo VOLONTARI VAGABONDI. Sono stato informato di questa bella iniziativa dalla Responsabile del progetto Dott.ssa Monica Moscia che mi ha illustrato le finalità del progetto ed ho deciso di farne parte attiva, aderendo in qualità di Volontario. Ritengo infatti che il progetto sia di grande utilità sociale e morale poiché permette di aiutare tante persone che vivono una condizione di disabilità o disagio, spesso ai margini in una società poca attenta ai bisogni dei più deboli, di coloro che risultano esclusi a causa delle loro problematiche per la non conoscenza delle modalità di intervento per migliorare la qualità psico-fisica-sociale della loro vita.

Volontari Vagabondi permette di dare una mano al prossimo in modo semplice, spontaneo, ed ho deciso di mettere al servizio le mie competenze di tiflologo in modo gratuito per chi ne avesse bisogno. Ho svolto, ad oggi, anche delle consulenze telefoniche tifloinformatiche e tiflodidattiche per soggetti disabili della vista e mi sono reso disponibile per organizzare incontri nelle scuole al fine di far conoscere anche ai ragazzi il problema della disabilità visiva, per far comprendere l’importanza della prevenzione della cosiddetta “cecità evitabile”. A breve, inoltre, si organizzerà presso la sede ANPVI-AVONID un corso di lettura e scrittura Braille, rivolto a tutti coloro che desiderano accostarsi a questa realtà, e terrò delle lezioni in qualità di “Volontario Vagabondo”, quindi in modo gratuito.

Il mio più sentito e sincero ringraziamento va a FONDAZIONE CON IL SUD che, con spirito di abnegazione, ha investito in risorse materiali ed intellettuali, ed ha scommesso sul progetto VOLONTARI VAGABONDI, dando la possibilità a tante persone disabili o in disagio di migliorare la propria qualità di vita. Mi auguro vivamente che il progetto possa continuare nel tempo, anche dopo la sua scadenza naturale, raggiungendo un bacino di utenti sempre più ampio e che si possano realizzare tante altre attività sul territorio.”

 

L’importanza di dedicare porzioni del proprio tempo ad altri,pur vivendo diverse abilità,il  professore Giorgio Arcudi con splendida testimonianza di vita,spinge alla riflessione . “NON ESISTONO MONTAGNE INSORMONTABILI MA CONDIVISIONI POSSIBILI”.

DIVENTA VOLONTARIO VAGABONDO ANCHE TU, TI ASPETTIAMO!

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