La signora Paola Flachi, assistente domiciliare, è una donna molto attiva nell’ambito del sociale per via del suo lavoro che svolge con grande dedizione e sensibilità, sempre a contatto con famiglie che vivono la disabilità o il disagio sociale, a cui presta servizio dando un supporto per le esigenze quotidiane e nella vita di relazione sociale.

Paola, raccontaci di te

Sono una persona sensibile, fin da piccola ho avuto questa predisposizione di aiutare il prossimo, chi si trova in disagio o in difficoltà, con profondo spirito cristiano che mi è stato trasmesso dalle suore dell’istituto religioso che ho frequentato da bambina nella mia città, Reggio Calabria. Ho iniziato a lavorare giovanissima come addetta alle pulizie per vari enti pubblici e privati, e poi all’età di 30 anni, come assistente domiciliare per una struttura socio-sanitaria reggina, dedicando il mio tempo a servizio di persone disabili, affette da varie patologie quali cecità, difficoltà motorie, problemi psico-fisici. Il mio lavoro mi piace perché posso dare un sollievo a queste persone almeno per le ore che a loro dedico, supportandole sia materialmente che moralmente, infatti mi sento molto legata a loro avendo instaurato un bel rapporto di affetto e familiarità. Ma nella mia vita non c’è solo il lavoro: ho molte passioni tra cui la musica ed il canto, ed inoltre sono mamma di un ragazzo adolescente. Nonostante le tante cose da fare, cerco sempre di dedicare del tempo a chi ne ha bisogno facendo volontariato.

Paola, come hai conosciuto i “Volontari Vagabondi”?

Un giorno il Presidente dell’Associazione AVONID, sig. Franco Paolo Aldo, che mi conosce da anni e sa della mia indole sensibile e del mio impegno verso gli altri, mi ha parlato del progetto e mi ha invitato presso la sede dell’Associazione per presentarmi la responsabile Monica Moscia, la quale mi ha spiegato come diventare “Volontaria vagabonda” ed ho accettato con entusiasmo. Gli utenti beneficiari delle mie prestazioni volontarie sono persone con disabilità che già seguo per il mio lavoro di assistente domiciliare, a cui ho deciso di dedicare ulteriore tempo fuori l’orario di lavoro, offrendo loro il mio servizio gratuito.  Tra tutti gli utenti che seguo, ho scelto di dedicare queste ore in più, svolte in modo volontario, a chi ho ritenuto si trovasse in situazione di maggiore difficoltà e disagio rispetto ad altri, persone a cui sono particolarmente legata e con cui si è instaurato un rapporto di grande empatia. C’è il signor Antonino, con disabilità visiva assoluta, che vive con la madre anziana, a cui dò il mio supporto nelle faccende domestiche e della vita quotidiana; Leandro, un bambino con tetraparesi spastica, che aiuto nella cura e pulizia della persona; la signora Francesca, disabile,  a cui dedico delle ore per farla uscire di casa e farle fare anche una semplice passeggiata; ed ancora il sig. Vittorio, anch’egli disabile con difficoltà motoria, che aiuto nel disbrigo delle faccende quotidiane. Ognuno ha una storia, persone a cui dedico il mio tempo ma in cambio ricevo tanto anche da loro: gratitudine, affetto, amicizia.

Grazie a Paola per questa sua testimonianza, e grazie a Fondazione CON IL SUD che ha reso possibile tutto questo!

“NON ESISTONO MONTAGNE INSORMONTABILI MA CONDIVISIONI POSSIBILI”.

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